I kit antifurto fai da te non richiedono particolari abilità per l’installazione, solo un po’ d’impegno e tanta pazienza!
In un kit antifurto, solitamente, sono compresi:
- una centrale – cuore del sistema, collagata alla corrente elettrica, con batteria tampone e combinatore telefonico;
- i sensori – i più usati sono i PIR infrarosso che emanano raggi nella zona controllata che, quando attraversati, fanno scattare l’allarme;
- i contatti magnetici – particolari sensori d’apertura da applicare su porte e finestre, si attivano in caso di apertura del serramento. I più moderni sono dotati di microtelecamere con scheda, capaci di memorizzare fino a 12 ore di movimento.
I kit antifurto sono ottimi per le piccole realtà: abitazioni, uffici, piccole attività commerciali, solitamente sono prodotti wireless che facilitano l’installazione fai da te.
Questi sistemi, però, hanno due svantaggi:
- con kit di qualità medio-bassa la portabilità potrebbe essere scarsa;
- le pile dei componenti devono essere sostituite con regolarità.
La scelta di questi kit va fatta valutando il numero di componenti e la loro qualità: alcuni marchi esagerano in sensori, altri non comprendono gli strumenti per l’attivazione/disattivazione del sistema (telecomandi, chiavi elettroniche, ecc), altri sono conosciuti per i problemi di falsi allarmi.
Quindi, quando scegliete un kit antifurto, ricordate che il prezzo non è tutto e, se volete acquistarli online, vi suggerisco di leggere le recensioni di altri acquirenti e di assicurarvi che l’azienda sia presente sul mercato da anni, che offra assistenza pre e post vendita, oltre alla garanzia e alle certificazioni sui prodotti!